Trieste (giovedì 12 febbraio 2026) — Bianca Maria Piccinino, giornalista triestina e prima donna a condurre un telegiornale in Italia, si è spenta il 20 luglio dello scorso anno all’età di 101 anni. La notizia della sua scomparsa è stata resa pubblica soltanto ieri, 11 febbraio 2026, per sua espressa volontà.
di Matteo Della Bartola
“La mamma, una volta uscita dalle scene, non ha più voluto ‘fare notizia’, nemmeno quando ha compiuto 100 anni nel 2024, e molti volevano intervistarla”, ha raccontato la figlia Paola Ricci all’Adnkronos, spiegando la scelta di mantenere il massimo riserbo.
Nata a Trieste il 29 gennaio 1924 da padre triestino e madre milanese, Piccinino esordì in Rai nel 1953. Andò in onda con la sua prima notizia il giorno stesso del provino: un servizio di carattere scientifico sul ritrovamento di un fossile della catena evolutiva, tema in linea con la sua laurea in biologia.
Negli anni Sessanta si affermò come volto e voce femminile della moda in Rai, settore che seguì fino al 1994, anno del suo ritiro. Ma il suo nome resta soprattutto legato al telegiornale: fu la prima donna a condurre l’edizione pomeridiana del Tg sul Canale Nazionale e, successivamente, il Tg1 delle 13.30, aprendo la strada alla presenza femminile nella conduzione dell’informazione televisiva.
Nel corso della sua carriera raccontò eventi di rilievo internazionale, come il matrimonio tra il principe Carlo e Diana Spencer, e realizzò interviste a personalità del calibro di Sophia Loren, Michail Gorbaciov e Indira Gandhi.
A ricordarla pubblicamente nei mesi scorsi era stato il giornalista Michele Bovi, che in un articolo di fine settembre aveva sottolineato come, insieme a lei, fossero scomparsi senza un saluto ufficiale della radiotelevisione di Stato anche altri pionieri del piccolo schermo, tra cui Piero Pompili e Graziano Motta.
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