Scritto da 9:26 am Trieste, Attualità

Verso una Rems unica in Friuli Venezia Giulia: la Regione stanzia 100 mila euro per lo studio preliminare

Trieste (domenica 14 dicembre 2025) — La Regione Friuli Venezia Giulia compie un primo passo verso la realizzazione di una Rems unica regionale. Con l’approvazione della legge di Stabilità, all’interno della manovra finanziaria più consistente di sempre, il Consiglio regionale ha stanziato 100 mila euro destinati alla produzione di un documento di analisi propedeutico alla creazione di una sola Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza per l’intero territorio regionale.

di Matteo Della Bartola

A darne notizia è il consigliere regionale della Lega Giuseppe Ghersinich, ex poliziotto, che in una nota sottolinea come l’inserimento della misura rappresenti “un passo importante nel rafforzamento e nell’ammodernamento della rete dei servizi per la salute mentale”.

La scelta nasce anche dalle criticità emerse negli ultimi anni, in particolare dal caso Meran, l’uomo responsabile dell’uccisione degli agenti di polizia Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, attualmente ospitato in una Rems in Liguria nonostante la competenza formale della struttura di Aurisina. Un episodio che ha acceso un ampio dibattito politico e riacceso l’attenzione sul tema della salute mentale e sull’adeguatezza del sistema attuale. Un tema ormai di dominio pubblico, sul quale da più parti si chiedono riforme, analisi approfondite e una revisione complessiva dell’organizzazione dei servizi.

La misura approvata prevede la progettazione di una Rems unica regionale, con dieci posti letto, integrata nella rete della salute mentale del Friuli Venezia Giulia. Secondo Ghersinich si tratta di “un intervento che si inserisce nel percorso di razionalizzazione del servizio sanitario regionale e di adeguamento al superamento definitivo degli ospedali psichiatrici giudiziari”. Una scelta definita politica ma anche “di sistema”, finalizzata a garantire maggiore sicurezza, integrazione sociosanitaria e uniformità di trattamento, superando frammentazioni e risposte ormai considerate non più adeguate.

Nel dettaglio, la norma affida all’Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs) il compito di avviare il percorso, coinvolgendo le aziende sanitarie e le amministrazioni competenti. La Regione valuterà la possibilità di utilizzare strutture esistenti o aree ritenute idonee, considerando anche eventuali ristrutturazioni, ampliamenti o nuove edificazioni. Tuttavia, ogni scelta dovrà essere preceduta dalla redazione di un documento di analisi completo, che dovrà includere una proposta progettuale complessiva, il quadro economico e un cronoprogramma.

I 100 mila euro stanziati serviranno esclusivamente alla stesura di questo documento preliminare. Una volta trasferite le risorse ad Arcs – operazione che richiederà circa 60 giorni – l’azienda avrà tempo fino a 12 mesi per trasmettere l’analisi alla Direzione centrale salute. In termini concreti, il documento dovrà essere pronto entro febbraio 2027.

“Si tratta di un percorso serio e strutturato – conclude Ghersinich – che dimostra come gli ordini del giorno possano tradursi in atti concreti e operativi”. Per vedere realizzata la Rems unica regionale, però, serviranno ancora tempo e ulteriori passaggi amministrativi e politici.

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Tag: , , , , Last modified: Dicembre 14, 2025
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