Trieste (martedì 27 gennaio 2026) — Trieste dice addio a Paolo Cendon, uno dei maggiori civilisti italiani e figura di riferimento nella tutela giuridica delle persone fragili, a cui si deve la costruzione teorica e normativa dell’amministrazione di sostegno. Cendon è morto ieri, lunedì 26 gennaio, all’età di 85 anni nella clinica Salus, circondato dall’affetto della moglie Anita e delle figlie Aline e Veronica. I funerali si terranno venerdì 30 gennaio alle 11 nella chiesa di Sant’Antonio Nuovo.
di Matteo Della Bartola
“Oggi è mancato all’affetto della sua famiglia e di tutti coloro che gli hanno voluto bene il nostro amato marito, padre, nonno e professore, che ha dedicato la sua vita all’insegnamento del diritto e alla tutela dei più fragili”, si legge in un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook.
Dal 1971, Cendon ha insegnato Istituzioni di diritto privato all’Università di Trieste, dove è stato direttore dell’Istituto giuridico della Facoltà di Economia dal 1980 al 2000. Negli anni ‘70 e ‘80 ha collaborato con il gruppo di Franco Basaglia, contribuendo alla definizione dell’impianto giuridico per la tutela delle persone con disagio psichico dopo la chiusura dei manicomi.
Nel 2018 ha pubblicato il libro I diritti dei più fragili. Storie per curare e riparare i danni esistenziali, testimonianza del suo impegno per i diritti dei soggetti più vulnerabili e del contributo fondamentale alla cultura giuridica italiana.
Tag: giurista, morte, paolo cendon, Trieste Last modified: Gennaio 27, 2026

