Trieste (sabato 20 settembre 2025) — Una truffa ben architettata, meno comune rispetto ai classici raggiri telefonici, ha colpito nei giorni scorsi un anziano triestino, caduto vittima di un inganno orchestrato nei minimi dettagli.
di Matteo Della Bartola
La vicenda ha avuto inizio con una telefonata sul numero fisso di casa: dall’altro capo della linea, un sedicente operatore lo informava che alcuni malviventi, dopo aver commesso una rapina in gioielleria (mai avvenuta), erano fuggiti a bordo di un’auto intestata proprio a lui. Per questo motivo, aggiungeva il truffatore, sarebbe stato inviato a casa sua un “perito” incaricato di verificare se tra i gioielli posseduti vi fossero quelli rubati.
Preso dal panico e confuso dalla ricostruzione falsa ma credibile, l’anziano ha accolto in casa il finto perito e gli ha consegnato 300 euro in contanti e numerosi gioielli in oro. Il valore complessivo della refurtiva, come spiegato dal portavoce della Questura di Trieste, Francesco Camerotto, ammonta a svariate migliaia di euro.
Fortunatamente, l’epilogo è stato diverso da quanto spesso accade in casi simili. La Squadra Mobile di Udine, già sulle tracce del truffatore, ha allertato i colleghi di Trieste che sono intervenuti rapidamente sul posto, sorprendendo l’uomo ancora all’interno dell’abitazione. È stato arrestato in flagranza di reato.
Come emerso dalle indagini, anche in questo caso il truffatore aveva utilizzato un’auto a noleggio, metodo ormai abituale per rendere più difficoltosa la sua identificazione.
L’uomo è stato condotto nel carcere del Coroneo su disposizione del pubblico ministero Andrea La Ganga, con l’accusa di truffa aggravata. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici o connessioni con altre truffe analoghe.
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