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Sfruttamento della prostituzione in zona stazione: arrestati due cinesi, una donna liberata

Trieste (venerdì 5 dicembre 2025) — Donne intrappolate in un appartamento della zona stazione, costrette a prostituirsi per compensi irrisori, private della libertà personale e impossibilitate persino a uscire per i pasti. È quanto emerso da un’indagine dei Carabinieri di via Hermet, coadiuvati dai colleghi di Scorcola e San Dorligo, che hanno portato all’arresto di un uomo e alla denuncia di una donna, entrambi 55enni di nazionalità cinese, indagati per sfruttamento della prostituzione nei confronti di connazionali.

di Matteo Della Bartola

Le perquisizioni, effettuate venerdì 28 novembre, sono il culmine di un’inchiesta iniziata a settembre. La prima fase, conclusa in estate, aveva riguardato due centri massaggi in via Flavia e via San Francesco, dove i militari avevano documentato attività illecite, sequestrando locali, cellulari e contanti.

Le successive indagini, coordinate dal Pm Federico Frezza, hanno ricostruito il ruolo dei due indagati, che affittavano gli immobili utilizzati per gli incontri sessuali, gestivano annunci online, telefonate e incassi. I carabinieri hanno definito la loro gestione “totalizzante e al limite dello schiavismo”, con turni estenuanti e compensi minimi. Le donne, spesso attirate in Italia con la promessa di un lavoro sicuro, venivano relegate in case d’appuntamenti in condizioni di isolamento e precarietà.

Durante il blitz, i militari hanno sequestrato l’appartamento e liberato una donna cinese, che è stata affidata ai collaboratori del progetto “Stella Polare” della rete regionale “Fvg in rete contro la tratta”, entrando in un percorso di protezione sociale in una località protetta.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alla tratta e allo sfruttamento, soprattutto di persone vulnerabili provenienti dall’estero.

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Tag: , , , , Last modified: Dicembre 5, 2025
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