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Sagrado, i resti trovati nel pozzo appartengono al postino scomparso nel 2019: identificazione attraverso la mandibola

Sagrado (mercoledì 3 dicembre 2025) — I resti ossei rinvenuti nel pozzo della villetta di Sagrado, individuato grazie alle immagini satellitari di Google Earth, appartengono a Vito Mezzalira, postino triestino di 66 anni scomparso nell’estate del 2019. Lo riporta Il Piccolo, secondo cui sarebbe emerso un elemento di particolare rilevanza probatoria nell’identificazione del corpo: la corrispondenza tra la mandibola recuperata e la conformazione dentale dell’uomo.

di Matteo Della Bartola

L’arcata dentale dei resti, infatti, coincide con l’immagine radiografica eseguita su Mezzalira nel 2019 e presente nella documentazione sanitaria. Un dato ritenuto significativo dagli esperti, considerata l’unicità della struttura dentale di ciascun individuo. La Procura di Gorizia, pur non smentendo l’informazione, mantiene il massimo riserbo sul punto.

In attesa della conferma ufficiale, la magistratura ha disposto l’esecuzione dell’autopsia. Il prossimo 16 dicembre alle 14.30 è fissata l’udienza davanti alla Gip Caterina Caputo per il conferimento dell’incarico ai periti: la medico legale Alessia Viero e l’anatomopatologa Debora Mazzarelli, che stabiliranno tempi e modalità dell’esame sui resti.

Per la morte di Mezzalira sono indagati Mariuccia Orlando, compagna dell’uomo; Moreno Redivo, fratellastro della donna; e Andrea Piscanec, figlio della Orlando. La Procura contesta ai tre l’ipotesi di concorso in omicidio volontario, concorso in sottrazione di cadavere e truffa aggravata e continuata. Quest’ultimo reato sarebbe legato al presunto ritiro della pensione del postino anche dopo la sua scomparsa.

Le indagini proseguono per chiarire le circostanze della morte e il possibile ruolo dei tre indagati.

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Tag: , , , , Last modified: Dicembre 3, 2025
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