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Rotta balcanica, il report Irc: quattro migranti su dieci non intendono fermarsi a Trieste

Trieste (mercoledì 24 dicembre 2025) — Circa quattro persone su dieci arrivate a Trieste lungo la rotta balcanica non hanno intenzione di fermarsi in città, ma puntano a proseguire il proprio viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea. È quanto emerge dal consueto report dell’International Rescue Committee (Irc), diffuso nella serata di ieri, 23 dicembre, e relativo al monitoraggio effettuato nel capoluogo giuliano nel mese di novembre.

di Matteo Della Bartola

Nel periodo analizzato sono state 1.099 le persone in movimento giunte a Trieste, con una media di 37 arrivi al giorno. La maggior parte proviene dall’Afghanistan (45 per cento), seguita da Pakistan (12 per cento), Turchia (11 per cento) e Bangladesh (10 per cento).

Secondo le interviste raccolte dall’Irc, il 30 per cento delle persone arrivate, pari a 355 migranti, intende chiedere asilo a Trieste, mentre 172 hanno dichiarato di voler presentare domanda in altre città italiane. Una quota significativa, appunto circa il 40 per cento, mira invece a lasciare l’Italia per raggiungere altri Paesi europei.

Dal punto di vista del genere, la maggioranza degli arrivi è composta da uomini adulti: in totale 745 persone. Tra questi, circa la metà è di origine afghana, poco meno del 20 per cento proviene dal Pakistan e circa il 10 per cento dal Nepal. In base alle intenzioni espresse, il 40 per cento dei maschi adulti vorrebbe restare a Trieste, mentre 120 persone puntano a spostarsi in altre località italiane.

Per quanto riguarda i minori, oltre agli afghani, che rappresentano circa sei arrivi su dieci, spicca la presenza di cittadini egiziani, pari al 28 per cento. In questo caso la tendenza è opposta rispetto agli adulti: oltre il 60 per cento dei minori non intende rimanere a Trieste, mentre sono circa una quindicina quelli che hanno manifestato la volontà di fermarsi in città.

Il report dedica attenzione anche alle famiglie, una componente spesso meno visibile dei flussi migratori. Nel mese di novembre sono arrivate a Trieste 37 famiglie, di cui due con un solo genitore, con un totale di 66 bambini. Quasi il 70 per cento dei nuclei familiari proviene dalla Turchia ed è in gran parte di etnia curda, ma sono presenti anche famiglie di origine nepalese. In questo gruppo, circa la metà non ha dichiarato le proprie intenzioni di viaggio, mentre il 39 per cento ha espresso la volontà di proseguire verso altri Paesi. Sono invece circa 17 le persone appartenenti a famiglie che desiderano restare a Trieste.

Infine, il capitolo dedicato alle donne sole riguarda 15 persone, pari all’uno per cento degli arrivi complessivi. Nove volte su dieci si tratta di cittadine nepalesi. «Tra le donne sole incontrate – scrive l’Irc – sette hanno espresso l’intenzione di chiedere asilo a Trieste, mentre due hanno dichiarato di essere in transito verso altri Paesi. Le restanti sei non hanno rivelato le proprie intenzioni di viaggio».

Le interviste alla base del report sono state realizzate in collaborazione con la Diaconia Valdese, una delle associazioni locali impegnate nelle attività di accoglienza sul territorio triestino.

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Tag: , , , Last modified: Dicembre 24, 2025
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