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Porto di Trieste, tre anni di calo nel settore container: nel 2025 movimentati 681 mila TEU

Trieste (mercoledì 14 gennaio 2026) — Negli ultimi tre anni il settore container del porto di Trieste ha registrato una flessione costante, sospinta da fattori internazionali e da difficoltà interne nella gestione dell’Autorità portuale. Dopo il record storico di 877 mila TEU movimentati nel 2022, lo scalo giuliano ha visto partire una fase di calo continuo.

di Matteo Della Bartola

Nel 2023 la contrazione è stata contenuta, con 852 mila TEU (-2,8%), ancora definita “secondo miglior risultato in assoluto” dalla portualità triestina. L’anno successivo, il 2024, ha chiuso a 841 mila TEU (-1,21%), segnando una flessione dovuta soprattutto alla crisi del Mar Rosso nei primi mesi dell’anno. Tuttavia, il numero di container pieni era in aumento del 4,02%, mentre i container vuoti registravano un calo del 12%.

Il 2025, infine, ha registrato una diminuzione più marcata: i TEU movimentati sono stati 681 mila, circa 196 mila in meno rispetto a tre anni fa, pari a una flessione di poco inferiore al 20%. Secondo l’Autorità portuale, il calo riguarda quasi esclusivamente il trasbordo, mentre i flussi di hinterland restano stabili. L’aumento del 4% riguarda invece i container pieni, confermando il ruolo dello scalo come porto gateway orientato ai traffici reali di import-export. Tra le cause del calo, l’Authority segnala la “rimodulazione dei servizi dopo la cessazione dell’alleanza 2M”.

Sul fronte complessivo, la movimentazione totale del porto si mantiene stabile intorno ai 60 milioni di tonnellate, con un lieve aumento dello 0,72% rispetto al 2024. In crescita continua l’afflusso di petrolio, grazie al terminal Siot, che conferma l’importanza strategica di Trieste per il sistema energetico dell’Europa centrale. Gran parte dell’aumento è dovuta alla maggiore domanda della Repubblica Ceca, conseguente all’interruzione delle forniture tramite l’oleodotto russo Druzhba nel 2025, con l’obiettivo di garantire la sicurezza energetica nazionale.

Il nuovo presidente dell’Autorità portuale, Marco Consalvo, commenta: “La riduzione dei volumi di container è principalmente dovuta al forte calo del transhipment, che si dimezza rispetto all’anno precedente. Al contrario, il traffico di hinterland resta stabile e i container pieni crescono. Questo andamento, pur in presenza di un dato complessivo negativo, conferma la natura di Trieste come porto gateway, orientato ai flussi reali di import-export e non al puro trasbordo. Il calo dei TEU non segnala una perdita di competitività, ma una selezione qualitativa dei traffici, con più merci direttamente connesse all’economia produttiva europea”.

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Tag: , , , Last modified: Gennaio 14, 2026
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