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Opere bocciate dal Tar, il Comune di Trieste ricorre al Consiglio di Stato

Trieste (giovedì 15 gennaio 2026) — Il Comune di Trieste ha deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato contro le sentenze del Tar regionale che avevano bocciato l’opera in diversi punti. A darne notizia è la stessa amministrazione comunale, che comunica come la giunta, nella seduta di ieri 14 gennaio, abbia espresso all’unanimità la volontà di procedere con i ricorsi.

di Matteo Della Bartola

Nel dettaglio, le sentenze del Tar che il Comune intende impugnare sono le numero 374, 375, 376, 377 e 378 del 2025. La sottolineatura del voto unanime assume un significato politico rilevante, poiché mira a ribadire la compattezza dell’esecutivo municipale dopo le divisioni emerse proprio sul progetto nelle scorse settimane. Le fratture all’interno della maggioranza si erano infatti manifestate in seguito a un’intervista rilasciata al Piccolo dall’assessore al Bilancio Everest Bertoli, alla quale avevano fatto seguito le prese di posizione di Giorgio Rossi e Michele Babuder, fino all’intervento del presidente della Regione Massimiliano Fedriga per ricomporre il confronto.

La Regione Friuli Venezia Giulia, pur sottolineando la necessità di rivedere la “cornice” dell’opera — senza ulteriori precisazioni sul significato dell’espressione — ha ribadito che il progetto resta di competenza comunale. In questo contesto, la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Dipiazza appare come una mossa politicamente necessaria per riattivare l’iter e dare un segnale di iniziativa.

Sulla decisione della giunta è intervenuto anche il movimento Adesso Trieste. In una nota, Riccardo Laterza critica duramente la scelta del ricorso: «Errare è umano, perseverare è diabolico. Farlo buttando via ancora tempo e soldi, sottraendoli alle vere priorità di Trieste, è una gravissima responsabilità politica dettata dall’arroganza al potere condivisa da tutta la maggioranza che sostiene Dipiazza». Secondo Laterza, in assenza di un cambio di rotta da parte della maggioranza di centrodestra, spetterà ai cittadini «alle prossime elezioni, suonare la sveglia a una classe politica lontana anni luce dai reali bisogni della città».

La partita ora si sposta quindi sul piano giudiziario, con il Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi sui ricorsi presentati dal Comune.

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Tag: , , , , , , , Last modified: Gennaio 15, 2026
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