Trieste (sabato 10 gennaio 2026) — Segnali positivi dal mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia all’inizio del 2026. A gennaio la domanda complessiva di lavoro registra infatti un andamento in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo quanto emerge dal bollettino Excelsior di gennaio 2026, circa un’impresa su cinque prevede di effettuare nuove assunzioni, per un totale di circa 11mila ingressi, in aumento di 110 unità su base annua. Di questi, circa un quarto riguarda contratti a tempo indeterminato o di apprendistato.
di Matteo Della Bartola
Le assunzioni interesseranno in prevalenza il settore dei servizi, che concentra 6.510 entrate complessive. Seguono l’industria manifatturiera e le public utilities con 3.010 ingressi, mentre nel comparto delle costruzioni sono previste 870 assunzioni.
All’interno dei servizi, il maggiore fabbisogno riguarda i servizi alle imprese, con 2.470 entrate previste, seguiti dal turismo, che conta 1.470 nuovi ingressi. Commercio e servizi alla persona si attestano invece su valori prossimi alle 1.300 unità. Nel 62% dei casi le imprese richiedono candidati con un’esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore, mentre nel 56% delle assunzioni previste le aziende segnalano difficoltà nel reperire i profili desiderati.
«Il 2025 è stato un anno di crescita per questi territori – osserva Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – e sono convinto che la recente norma voluta dall’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, a sostegno dell’occupazione, potrà dare nel 2026 un ulteriore impulso positivo». Paoletti sottolinea inoltre le possibili ricadute favorevoli del nuovo Codice integrato per il commercio e il turismo promosso dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini.
Cauto ottimismo anche da parte del presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo. «Iniziare l’anno con una tendenza in crescita per gennaio ci dà fiducia – commenta – ma non dobbiamo sottovalutare un contesto geopolitico internazionale estremamente mutevole, che si riflette sulle previsioni di assunzione per il trimestre gennaio-marzo». In questo periodo, spiega Da Pozzo, quasi tutti i settori prevedono una flessione, ad eccezione dei servizi e in particolare del turismo, che continuano a mostrare segnali di crescita e a trainare anche l’occupazione regionale.
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