Trieste (lunedì 6 ottobre 2025) — È salpata dal porto di Trieste la nave rompighiaccio Laura Bassi dell’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale), diretta in Antartide per una nuova e importante spedizione scientifica. La missione, della durata complessiva di 190 giorni, prevede il transito attraverso la Nuova Zelanda e culminerà a dicembre con l’arrivo nel continente antartico.
di Matteo Della Bartola
A bordo, oltre a ricercatrici e ricercatori impegnati in studi sul cambiamento climatico, saranno trasportate preziose carote di ghiaccio nell’ambito del progetto internazionale Ice Memory, coordinato dalla Ice Memory Foundation. Si tratta di campioni estratti da ghiacciai a rischio estinzione, destinati a costituire un archivio mondiale del clima, una vera e propria “banca dati del ghiaccio” a disposizione delle future generazioni di scienziate e scienziati.
Questi campioni contengono informazioni cruciali sull’atmosfera del passato — come la concentrazione di gas serra, aerosol, polveri e sostanze inquinanti — fondamentali per comprendere l’evoluzione del clima terrestre.
La Laura Bassi, recentemente rinnovata grazie a un investimento di oltre 4 milioni di euro del Ministero dell’Università e della Ricerca, provenienti dal Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca, porterà in Antartide le carote di ghiaccio prelevate nel maggio 2025 dal ghiacciaio del Grand Combin, in Svizzera, e quelle estratte nel 2016 sul Monte Bianco, in Francia. Il viaggio di oltre cinquanta giorni attraverserà due emisferi, con l’obiettivo di mettere al sicuro questi dati climatici unici prima che vadano perduti.
“Il trasporto dei campioni in Antartide realizza un sogno sul quale lavoriamo da oltre dieci anni”, ha commentato Carlo Barbante, professore all’Università Ca’ Foscari Venezia, cofondatore del progetto Ice Memory e vicepresidente della Ice Memory Foundation.
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