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Incendi a Trieste, il presunto piromane ai domiciliari: attenderà il braccialetto elettronico a casa

Trieste (giovedì 18 dicembre 2025) — Andrà agli arresti domiciliari e attenderà a casa l’applicazione del braccialetto elettronico il presunto piromane arrestato nei giorni scorsi a Trieste. Il giudice Manila Salvà ha convalidato l’arresto di Marco Zaccaria, trentenne triestino ritenuto responsabile di oltre una trentina di incendi divampati in diversi rioni della città.

di Matteo Della Bartola

Nel disporre la misura cautelare, il giudice ha riconosciuto il pericolo di reiterazione del reato, pur non ritenendo necessario il trasferimento in carcere durante l’attesa della disponibilità del dispositivo elettronico di controllo. L’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Come riferito dal suo avvocato, Andrea Cavazzini, Zaccaria ha però voluto precisare che il possesso di segni e distintivi della polizia di Stato, rinvenuti nella sua abitazione durante la perquisizione, sarebbe riconducibile a una passione collezionistica e non costituirebbe reato.

Per quanto riguarda gli incendi, l’uomo non ha rilasciato dichiarazioni. Sull’episodio di resistenza, invece, avrebbe riferito di essere stato avvicinato di notte da tre soggetti privi di divisa e di aver reagito perché spaventato.

La misura cautelare disposta oggi riguarda esclusivamente l’ultimo episodio contestato, l’incendio di oltre dieci automobili in via Grego, nella zona delle Case dei Puffi. Come confermato dalla polizia locale, l’arresto è avvenuto in flagranza di reato durante la notte. Il legale ha inoltre sottolineato che il suo assistito si proclama “estraneo ai fatti” e che la presenza dell’uomo sulla pista ciclabile nei pressi di Cattinara, dove sarebbe stato visto aggirarsi con una torcia elettrica, sarebbe riconducibile a un comportamento abituale legato a disturbi del sonno.

Secondo l’avvocato Cavazzini, la versione fornita dal suo assistito differirebbe in modo significativo rispetto a quanto riportato nell’annotazione di servizio, motivo per cui è stata scelta la linea del silenzio. “È molto provato – ha aggiunto il legale – e ora ci rivolgeremo al medico curante per valutare l’avvio di una terapia che lo aiuti a superare questo momento”.

Il giudice Salvà ha disposto la misura cautelare per il reato di incendio con una durata di sei mesi, salvo il passaggio a una diversa fase processuale, eventualità che potrebbe verificarsi nelle prossime settimane.

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Tag: , , Last modified: Dicembre 18, 2025
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