Trieste (martedì 27 gennaio 2026) — Trieste ha commemorato oggi, 27 gennaio, il Giorno della Memoria con una cerimonia alla Risiera di San Sabba, alla presenza di circa 360 persone tra autorità locali e rappresentanti delle comunità religiose. Nel suo discorso, il sindaco Roberto Dipiazza ha sottolineato l’importanza di ricordare l’orrore del nazifascismo e la Shoah, “la più atroce persecuzione della storia moderna”, citando le parole di Primo Levi: ‘È avvenuto, quindi può accadere di nuovo’.
di Matteo Della Bartola
“La Risiera non è un semplice monumento”, ha affermato Dipiazza, “ma un luogo che conserva, inciso nelle sue mura, il dolore e la memoria di migliaia di vite spezzate. Trieste porta su di sé una responsabilità storica unica e dolorosa”. Tuttavia, ha aggiunto il primo cittadino, “da quella tragedia è nato un antidoto potente: l’orgoglio di essere oggi un autentico crocevia di culture, popoli, fedi e storie diverse, capaci di incontrarsi, dialogare e crescere insieme”.
Rivolgendo lo sguardo all’attualità, Dipiazza ha ammonito: “In un tempo segnato da conflitti, instabilità e nuove tensioni internazionali, questa responsabilità si fa ancora più grande. Gli orrori del passato ci impongono di non abbassare mai la guardia e di difendere ogni giorno i valori fondamentali della democrazia, della libertà e del rispetto dei diritti umani”.
Il sindaco ha reso omaggio a tutte le vittime delle persecuzioni: “Agli ebrei, agli oppositori politici, alle persone omosessuali, ai Rom e ai Sinti, e a tutti coloro che furono perseguitati per la loro fede, le loro idee o la loro stessa esistenza. La nostra responsabilità, oggi e sempre, è quella di essere sentinelle vigili della libertà. Mai più. Viva le Libertà. Viva la Pace”.
Tag: commemorazione, dipiazza, giornata della memoria, risiera di san sabba, Trieste Last modified: Gennaio 27, 2026

