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Friuli Venezia Giulia, la Regione finanzia la stabilizzazione dei ricercatori di Burlo Garofolo e Cro di Aviano

Trieste — La Regione Friuli Venezia Giulia sosterrà il piano di stabilizzazioni a tempo indeterminato dei ricercatori che operano nei due Irccs del territorio: il Burlo Garofolo di Trieste e il Cro di Aviano. La misura, presentata a Udine nel corso di una conferenza stampa, consentirà ai due centri di eccellenza di consolidare il proprio organico scientifico e garantire continuità al lavoro dei professionisti impegnati in ambito oncologico e materno-infantile.

di Matteo Della Bartola

Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, i direttori generali delle due strutture, Francesca Tosolini e Giuseppe Tonutti, e i direttori scientifici Massimo Zeviani e Gustavo Baldassarre.

Grazie al nuovo intervento, i due istituti potranno completare il piano di stabilizzazioni con ulteriori 19 ricercatori, portando a 83 il numero complessivo di professionisti a tempo indeterminato. Dal 2026, la spesa per il personale stabilizzato sarà interamente a carico della Regione, che ha stanziato 1,6 milioni di euro per il Burlo Garofolo e 3,5 milioni per il Cro. Gli altri ricercatori continueranno a essere finanziati tramite contributi ministeriali e fondi dedicati alla ricerca.

“Si tratta di un passo fondamentale per valorizzare il talento dei nostri giovani e offrire loro condizioni di certezza professionale”, ha sottolineato l’assessore Riccardi. “Il sistema della ricerca in sanità non si costruisce solo con le risorse economiche, ma anche garantendo prospettive e stabilità a chi dedica il proprio lavoro alla conoscenza scientifica.”

Riccardi ha evidenziato come la misura rappresenti una risposta concreta alla fragilità del capitale umano nel settore e come la ricerca dei due istituti contribuisca in modo tangibile al miglioramento della qualità della vita, con cure più efficaci e meno invasive. L’assessore ha inoltre ricordato l’importanza della razionalizzazione delle risorse, volta a garantire standard elevati di assistenza, in particolare nei percorsi materno-infantili, ridotti del 35% negli ultimi dieci anni.

La prima fase di stabilizzazione era già iniziata alla fine del 2023 con la conversione in legge del decreto 51/2023, che aveva aperto la strada a nuove assunzioni in deroga ai limiti di spesa previsti per il Servizio sanitario nazionale.

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Tag: , , , , , , Last modified: Novembre 13, 2025
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