Trieste — Via libera della Camera dei Deputati al disegno di legge costituzionale che modifica lo statuto speciale del Friuli Venezia Giulia, reintroducendo le Province. Il provvedimento, già approvato in prima deliberazione da entrambe le Camere, passa ora al Senato per l’ultima lettura.
di Matteo Della Bartola
Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha salutato il voto di Montecitorio come “un passaggio istituzionale di grande rilievo, che restituisce alla nostra Regione un assetto coerente con la sua storia e con il principio di autonomia responsabile”.
“Siamo convinti – ha aggiunto Fedriga – che la reintroduzione delle Province possa contribuire a costruire un modello amministrativo più equilibrato e vicino ai cittadini, fondato sulla collaborazione tra i diversi livelli di governo e sulla valorizzazione delle specificità territoriali.”
Il governatore ha poi ringraziato i parlamentari del Friuli Venezia Giulia “per l’impegno e la sensibilità dimostrati in tutte le fasi dell’iter parlamentare”, e il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli “per l’attenzione e la costante disponibilità al dialogo istituzionale”.
Di segno opposto il commento della deputata dem Debora Serracchiani, che da presidente della Regione fu tra le promotrici dell’abolizione delle Province nel 2016. “Tutto il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, maggioranza e opposizione, votò l’abolizione delle Province. Voglio ricordare agli smemorati regionali che quel percorso fu avviato dal centrodestra e completato dal centrosinistra, quando la presidente ero io.”
Serracchiani ha sottolineato che “l’identità delle quattro province non è mai stata messa in discussione”, ma che a essere oggetto di riforma era “la necessità di un ente intermedio le cui funzioni non rispondevano ai bisogni dei cittadini”.
Secondo la deputata, la nuova norma lascia aperti molti interrogativi: “Non dite cosa volete fare con questi enti intermedi, non ne indicate né il nome né le funzioni, e soprattutto non spiegate da dove arriveranno le risorse. L’elezione diretta viene reintrodotta non per rispondere ai cittadini, ma ai bisogni del ceto politico.”
La discussione sul ritorno delle Province in Friuli Venezia Giulia, dunque, resta aperta: tra chi la vede come un passo avanti nell’autonomia regionale e chi la considera un ritorno al passato privo di una chiara visione amministrativa.
Tag: camera, fedriga, friuli venezia giulia, province, serracchiani, Trieste Last modified: Novembre 6, 2025

