Trieste (domenica 21 settembre 2025) — In Friuli Venezia Giulia, i cittadini lavorano in media 156 giorni all’anno – weekend compresi – esclusivamente per soddisfare gli obblighi fiscali. A rivelarlo sono le ultime elaborazioni dell’Istat, analizzate dalla Cgia di Mestre, che dipingono un quadro in cui la pressione fiscale continua a incidere fortemente sul reddito dei contribuenti.
di Matteo Della Bartola
Nel Documento di Economia e Finanza 2025, la pressione fiscale a livello nazionale è stimata al 42,7%, in lieve crescita (+0,1%) rispetto al 2024. Secondo la Cgia, però, questo incremento non è dovuto a un aumento diretto delle tasse, bensì a una serie di interventi normativi ed economici introdotti di recente dal governo.
A gravare ulteriormente sul sistema economico regionale è il fenomeno dell’evasione fiscale. In Friuli Venezia Giulia si stimano circa 39.300 evasori, tra totali e parziali. Sul fronte del lavoro irregolare, il tasso di “nero” si attesta al 7,2%, inferiore alla media nazionale (9,7%) e in linea con il Trentino Alto Adige. Solo il Veneto registra un valore leggermente migliore, con un 7%.
Questi dati evidenziano da un lato il forte carico fiscale sopportato da chi le tasse le paga, e dall’altro l’impatto dell’economia sommersa su un sistema che, pur più virtuoso rispetto ad altre aree del Paese, resta esposto a inefficienze e distorsioni strutturali.
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