Scritto da 9:31 am Trieste, Attualità

Fincantieri, nuovi protocolli e tensioni politiche: Cisint chiede la mediazione di Fedriga

Trieste (lunedì 12 gennaio 2026) — «Certamente un passo positivo». Così Anna Maria Cisint, ex sindaca di Monfalcone ed europarlamentare, commenta i due nuovi protocolli siglati da Fincantieri: quello di dicembre per la riduzione del ricorso al subappalto e l’accordo con la Guardia di finanza, entrato in vigore il 9 gennaio, finalizzato a proteggere l’azienda dalle infiltrazioni criminali.

di Matteo Della Bartola

Pur riconoscendo il valore delle intese, Cisint annuncia l’intenzione di rivolgersi nuovamente al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, affinché torni a svolgere un ruolo di mediazione tra il Comune di Monfalcone e il colosso della cantieristica navale, dopo essere già intervenuto in passato per stemperare le tensioni.

L’obiettivo è riaprire il confronto con l’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, riproponendo le richieste avanzate dalla città. Richieste che, secondo Cisint, «traggono origine da un modello produttivo basato sull’arrivo incontrollato di stranieri e in particolare di extracomunitari provenienti da realtà povere, che peraltro hanno mostrato il rifiuto di ogni forma di integrazione nel territorio». «Abbiamo già presentato un pacchetto di proposte – aggiunge – e considero i due accordi la migliore premessa per poter tornare a sederci a un tavolo. Il Comune non chiede solo un confronto, ma di essere partecipe delle scelte dell’azienda».

Di tutt’altro avviso la deputata del Partito democratico Debora Serracchiani, che critica duramente la posizione dell’europarlamentare. «Cisint sta prendendo in giro Fedriga – scrive –. È stata proprio lei a rompere le relazioni istituzionali con Fincantieri e a ostacolare in ogni modo quell’interlocuzione di cui oggi il presidente della Regione dovrebbe farsi facilitatore».

Secondo Serracchiani, le istanze della comunità su sicurezza, legalità e ricadute per il territorio sono temi reali e su cui è necessario confrontarsi con l’azienda. «Ma il metodo dell’ultimatum – conclude – lo abbiamo già visto: non funziona». Un nuovo capitolo, dunque, nel complesso rapporto tra istituzioni locali, Regione e uno dei principali poli industriali del territorio.

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Tag: , , , , , Last modified: Gennaio 12, 2026
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