Trieste — Centinaia di persone hanno illuminato piazza Unità con una fiaccolata in occasione del presidio animalista “Una ricerca senza cavie è la cura giusta”, evento promosso nell’ambito della “Carovana per un’economia della Pace”. L’iniziativa, organizzata dalla rete Sbilanciamoci!, insieme a LAV e Rete Pace e Disarmo, rientra in un più ampio calendario di appuntamenti che si terranno in tutta Italia fino al 30 novembre.
di Matteo Della Bartola
L’obiettivo della manifestazione è chiaro: sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di abbandonare la sperimentazione animale, indirizzando i fondi della ricerca verso metodi alternativi, più sicuri, economici e rispettosi della vita.
A guidare il presidio, tra gli altri, Gianluca Felicetti, presidente di LAV, e Michela Kuan, biologa e responsabile scientifica dell’area “ricerca senza animali” dell’associazione. “Ogni minuto, in Italia, un animale muore tra le mura di un laboratorio — ha dichiarato Michela Kuan —. È la vittima silenziosa di una pseudoscienza che si proclama ‘salvavita’, ma che nel 95% dei casi fallisce quando arriva all’essere umano, la sua seconda cavia.”
Durante l’incontro è stata annunciata una mobilitazione nazionale per il 22 e 23 novembre, con l’invito ai cittadini a partecipare alle iniziative nelle principali piazze italiane e a firmare una petizione rivolta a Governo, Parlamento e Regioni per chiedere un deciso cambio di rotta nelle politiche di finanziamento alla ricerca.
Secondo LAV, l’Italia continua a destinare oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro l’anno alla sperimentazione animale, mentre non sono previsti fondi specifici per i metodi sostitutivi, nonostante quanto previsto dal Decreto Legislativo 26/2014, che riconosce come prioritari i modelli di ricerca alternativi e ne incoraggia lo sviluppo attraverso incentivi economici.
“Mentre Paesi come Olanda e Germania investono concretamente in metodi innovativi senza animali — ha aggiunto Kuan —, il nostro rimane indietro, penalizzato da una grave mancanza di visione scientifica, etica e culturale.”
La fiaccolata si è così trasformata in un messaggio collettivo di speranza e di impegno civile, a favore di una ricerca più moderna, etica e realmente al servizio della vita.
Tag: animalisti, fiaccolata, lav, piazza unità, ricerca senza cavie, Trieste Last modified: Novembre 10, 2025

