Scritto da 8:47 am Trieste, Cronaca

Ex Wartsila, Innoway replica sulla cassa integrazione: “Rallentamenti per problemi di forniture”

Trieste (giovedì 29 gennaio 2026) — Non si è fatta attendere la replica di Innoway dopo la decisione di ricorrere a otto giorni di cassa integrazione per circa metà dei dipendenti dell’ex Wartsila. Nella mattinata di ieri, 28 gennaio, lavoratori e sindacati si sono riuniti davanti ai cancelli dello stabilimento di Bagnoli, dando vita a un presidio di protesta per esprimere forte preoccupazione sul futuro produttivo del sito.

di Matteo Della Bartola

Al centro della contestazione, le difficoltà negli approvvigionamenti e le incertezze legate alla documentazione necessaria per l’accesso ai finanziamenti pubblici. Da parte sua, l’azienda conferma le motivazioni alla base della scelta, parlando di «rallentamenti delle attività di assemblaggio» dovuti all’interruzione dell’arrivo di componenti provenienti «dall’unico attuale fornitore estero».

Una situazione che, secondo Innoway, non è nuova. «L’azienda si è attivata nelle scorse settimane per risolvere la criticità – si legge in una nota – ricercando altri fornitori, anche sul territorio italiano, in grado di garantire nel più breve tempo possibile la continuità produttiva». Una valutazione che, tuttavia, sembrava diversa fino a pochi giorni fa: secondo i sindacati, giovedì scorso l’azienda avrebbe stimato il problema in «una o due giornate», ipotizzando al massimo il ricorso alla cassa integrazione per «quattro venerdì».

Le forniture in questione, sottolinea l’azienda, sarebbero necessarie solo per una fase iniziale del piano di rilancio dello stabilimento. Si tratterebbe infatti di componenti utili esclusivamente alla prima fase di “setup”, mentre la produzione interna dovrebbe partire dal 2027. In questa prospettiva, Innoway è alla ricerca, anche attraverso interlocuzioni a livello nazionale, di un partner italiano o estero con cui collaborare per un periodo limitato, stimato in circa undici mesi.

Per quanto riguarda invece i documenti necessari alla richiesta dei finanziamenti del Contratto di sviluppo – finiti al centro delle polemiche per presunti problemi legati al formato dei file Pdf – l’azienda ribadisce «l’impegno a presentare la domanda per il biennio 2026-2027». Le risorse, spiegano da Innoway, sarebbero destinate alla piena operatività delle linee di produzione di carrelli e vagoni, alla realizzazione della connessione ferroviaria interna allo stabilimento e all’installazione di un impianto fotovoltaico da 2,6 gigawattora annui.

Nonostante le rassicurazioni, tra i sindacati resta alta la preoccupazione. «C’è il rischio che venga nascosto qualcosa che scricchiola», affermano, chiedendo maggiore chiarezza sullo stato reale del piano industriale e sulle prospettive occupazionali del sito.

Condividi la notizia:
Tag: , , , , Last modified: Gennaio 29, 2026
Close