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Evasione fiscale sulle imbarcazioni: otto proprietari sanzionati per oltre 75 mila euro

Trieste — Avevano omesso di dichiarare al fisco le loro imbarcazioni, per un valore complessivo superiore ai due milioni e mezzo di euro. Per questo motivo otto proprietari di barche sono stati sanzionati dalla Guardia di Finanza per un importo complessivo di oltre 75 mila euro. È quanto emerso dall’operazione condotta dai militari del Reparto Operativo Aeronavale di Trieste, in collaborazione con i colleghi di Lignano Sabbiadoro, i cui risultati sono stati diffusi nella mattinata di oggi, 10 novembre.

di Matteo Della Bartola

Nel corso delle indagini, le Fiamme Gialle hanno accertato che otto imbarcazioni, per una o più annualità d’imposta, non erano state dichiarate dai rispettivi proprietari, nonostante l’obbligo previsto dalla normativa fiscale. Le sanzioni, spiegano i finanzieri, variano dal 3 al 15 per cento del valore non dichiarato per ogni anno d’imposta.

Le imbarcazioni erano formalmente immatricolate all’estero, ma di fatto nella disponibilità di cittadini italiani residenti in Italia. Una pratica nota come “flagging out”, ovvero l’iscrizione di yacht o natanti presso registri nautici stranieri, pur essendo questi stabilmente ormeggiati e utilizzati sul territorio nazionale. Una manovra spesso adottata per eludere controlli o tassazioni, ma che non esonera i proprietari dall’obbligo di dichiarare il bene tra i propri redditi patrimoniali.

Nel complesso, l’attività di verifica ha riguardato oltre 50 imbarcazioni, monitorate tra Trieste e la fascia costiera fino a Lignano.

L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, rientra in un più ampio piano di contrasto ai fenomeni di evasione e elusione fiscale nel settore della nautica da diporto, con l’obiettivo di garantire equità fiscale e trasparenza anche in un comparto ad alto valore economico e spesso oggetto di pratiche elusive.

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Tag: , , , , Last modified: Novembre 10, 2025
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