Trieste (giovedì 28 agosto 2025) — Si accende lo scontro pubblico tra operatori del porto di Trieste sul tema del traffico Ro-Ro (Roll-on/Roll-off) lungo l’Autostrada del Mare dalla Turchia. Il Gruppo Grimaldi, in una nota ufficiale, ha respinto con forza le accuse di favoritismi nei suoi confronti rispetto a DFDS, suggerendo che attribuire preferenze sarebbe un grave errore strategico. La questione ha sollevato tensioni su equità e logica di mercato in un porto che, per la sua posizione strategica, ambisce a mantenere una reputazione di leadership nel Mediterraneo.
di Matteo Somma
Nella sua nota stampa, il Gruppo Grimaldi ha escluso qualsiasi intervento da parte del Ministro dei Trasporti o dell’Autorità di Sistema Portuale a favore delle sue navi, sottolineando che “Alternative RoRo” non è più concorrente diretto di DFDS. L’azienda italiana ha rivendicato il merito di aver infranto un precedente monopolio tra Trieste e l’area commerciale di Istanbul/Marmara, evidenziando come uno scenario aperto stimoli efficienza e competitività. La dinamica evidenzia come le rivalità tra compagnie di trasporto navale possano trasformarsi in dibattiti politici: Grimaldi ha quindi invitato alla chiarezza istituzionale per evitare strumentalizzazioni.
L’episodio riporta al centro del dibattito l’importanza di una governance portuale trasparente e reattiva. L’auspicio è che istituzioni, operatori e sindacati promuovano un dialogo costruttivo, in grado togliere spazio a tensioni nazionali e mettere al centro l’efficienza e l’immagine internazionale del porto triestino. Il confronto proseguirà nelle sedi tecniche e politiche nei prossimi giorni.
Last modified: Agosto 28, 2025

