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Bonus benzina, addio alle tessere: dal 1° febbraio il sistema diventa digitale

Trieste (venerdì 16 gennaio 2026) — Dal 1° febbraio il bonus benzina diventa interamente digitale. Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che modifica la normativa sui carburanti agevolati, mantenendone l’impianto generale ma introducendo importanti novità operative. Le tradizionali tessere fisiche e i vecchi Pos verranno progressivamente sostituiti da app e QR code, con una proroga fino al 31 dicembre per chi utilizza ancora la tessera cartacea.

di Matteo Della Bartola

Il nuovo sistema punta a semplificare le procedure, ridurre i costi e rafforzare i controlli. Al centro della riforma ci sono due applicazioni dedicate: l’“App cittadino”, che consente agli utenti di generare un QR code da mostrare al gestore per ottenere lo sconto sul carburante, consultare lo storico dei rifornimenti e confrontare i prezzi praticati dai distributori regionali; e l’“App presidiante”, riservata ai gestori, per la lettura dei codici e la gestione delle operazioni di competenza.

I cittadini potranno richiedere il QR code attraverso il portale regionale delle domande online, dove dovranno essere comunicate anche eventuali variazioni relative all’intestatario o al veicolo. In alternativa, sarà possibile rivolgersi agli Urp presenti nei quattro capoluoghi di provincia e a Tolmezzo.

Cambia anche la governance del sistema. Dal 1° febbraio le Camere di commercio non avranno più competenze sull’attuazione della normativa: la gestione passerà interamente alla Direzione centrale difesa dell’ambiente ed energia, mentre gli aspetti tecnici e informatici saranno affidati a Insiel Spa. Per il 2026, previo consenso dei lavoratori, la Regione potrà inoltre avvalersi della collaborazione di tre dipendenti delle società in house delle Camere di commercio.

Il nuovo sistema digitale, già in parte operativo, diventerà lo standard dal 1° febbraio. Chi è ancora in possesso della vecchia tessera potrà comunque continuare a utilizzarla fino al 31 dicembre: per tutto il 2026 i due sistemi coesisteranno.

Sul fronte dei controlli, la normativa introduce sanzioni più severe per contrastare gli abusi. È vietato cedere il proprio identificativo digitale ad altri e l’utilizzo del QR code per un veicolo diverso da quello registrato potrà comportare sanzioni amministrative fino a 400 euro. Per i gestori, in caso di violazioni dolose, le sanzioni possono arrivare fino a 2.000 euro, con la sospensione dell’abilitazione all’App per un periodo massimo di 90 giorni.

A chiarire le ragioni della riforma è l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro, che parla di «una scelta obbligata dall’obsolescenza tecnologica: i vecchi Pos e le tessere sono tecnologia degli anni ’80 e non più reperibili». L’assessore assicura inoltre che nessuno sarà lasciato indietro: «Chi ha meno dimestichezza con il digitale riceverà una lettera con le istruzioni per il QR code, che potrà essere stampato e tenuto in auto».

La norma prevede anche un rafforzamento dei servizi di assistenza, con più punti di supporto negli Urp, un numero verde dedicato e la possibilità di ricevere l’identificativo anche per posta. «Più controllo per la Regione, più servizi per il cittadino», ha concluso Scoccimarro.

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Tag: , , , , Last modified: Gennaio 16, 2026
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