Trieste (mercoledì 10 settembre 2025) — Si sblocca, dopo oltre un anno di stallo, la situazione dell’asilo di Roiano, al centro di una lunga querelle politica e amministrativa. La novità arriva con l’apparente convergenza della maggioranza su una soluzione di compromesso: niente concessione ventennale, ma un appalto a tempo determinato, sostenuto in particolare da Fratelli d’Italia.
di Matteo Della Bartola
Una svolta che segna un possibile punto di ripartenza per la struttura, ferma da mesi nonostante sia nuova e pronta all’uso. A rivendicare la proposta come “battaglia di buon senso” è Idea Giuliana, che fin dall’inizio aveva indicato questa strada come via d’uscita dal blocco consiliare.
“Quando l’aula era paralizzata dagli emendamenti – spiega Roberto Cason, capogruppo di Idea Giuliana e coordinatore comunale – abbiamo subito proposto una soluzione intermedia: aprire con un appalto breve, testando la gestione da parte di soggetti terzi, e nel frattempo lavorare per costruire le condizioni di una gestione interna con personale comunale”.
Per Cason, la priorità è garantire il servizio alle famiglie, evitando che l’asilo resti inutilizzato per motivi burocratici o politici: “L’appalto breve consente tempi rapidi e scongiura l’assurdo di una struttura nuova ma chiusa. Non è questione di bandiere politiche, ma di risposte concrete”.
Il capogruppo rilancia anche l’ipotesi di una gestione pubblica mediata da una società comunale, che garantirebbe stabilità lavorativa e un controllo diretto dell’amministrazione: “I servizi educativi potrebbero essere affidati a una società partecipata, così da stabilizzare i lavoratori e mantenere un controllo politico e tecnico efficace sui servizi pubblici”.
Se la linea dell’appalto breve verrà confermata, l’asilo di Roiano potrebbe finalmente aprire le sue porte dopo un’attesa lunga e carica di polemiche.
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