Trieste (lunedì 15 settembre 2025) — Forte condanna e piena solidarietà al giornalista Maurizio Mervar, aggredito durante la manifestazione svoltasi sabato 13 settembre davanti allo stabilimento Leonardo di Ronchi dei Legionari. A esprimerla sono l’esecutivo Usigrai, il coordinamento dei Comitati di redazione della Tgr e il Cdr della redazione di lingua italiana della sede regionale Rai del Friuli Venezia Giulia, attraverso una nota ufficiale.
di Matteo Della Bartola
Secondo quanto riferito, Mervar – inviato della Tgr – è stato accerchiato da un gruppo di una decina di manifestanti, bloccato fisicamente e insultato ripetutamente. Tra le offese, anche gravi accuse ideologiche: sarebbe stato definito “servo del sionismo”. Il giornalista si trovava sul posto da solo, con telecamera e microfono, nell’esercizio del proprio diritto-dovere di cronaca.
L’aggressione ha di fatto impedito a Mervar di documentare i momenti conclusivi del corteo, compresi gli interventi finali. I rappresentanti sindacali Rai chiedono che i responsabili vengano identificati e che la giustizia faccia il suo corso. “La libertà di stampa, di parola e di pensiero – si legge nella nota – è sancita dall’articolo 21 della Costituzione ed è un principio non negoziabile. Per questo continueremo a fare il nostro lavoro senza lasciarci intimidire”.
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